F@Mu 2017: “La cultura abbatte i muri!”

All’inizio del mese di ottobre torna quello che oramai da cinque anni è un appuntamento fisso per il MAF: la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo. La giornata è prevista per l’8 ottobre, ma al MAF sarà anticipata, per ragioni dovute all’orario del museo, al sabato 7 ottobre.

GENOVA

Il tema scelto quest’anno come filo conduttore di tutte le attività che si terranno in tutti i musei sul territorio nazionale è “La cultura abbatte i muri“: in un momento in cui parlare di integrazione, accoglienza, condivisione è quanto mai attuale, il museo diventa luogo ideale in cui fare esperienza di questi valori e trasmetterli ai più piccini. Per un museo archeologico, poi, la scoperta delle proprie origini e dei popoli antichi mostra quanto gli interscambi e le influenze culturali siano profondamente radicati nella nostra storia.

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Matì e Dadà, i personaggi simbolo di F@Mu, nel logo dell’edizione 2017

La metafora del muro da abbattere sarà presa alla lettera al MAF: i piccoli visitatori, giocando insieme e collaborando, abbatteranno i muri che li separano dalla scoperta delle opere del museo.

Al MAF sono previsti due laboratori, adatti per bambini dai 5 ai 10 anni: “La cultura abbatte i muri – memory gigante” e “La cultura abbatte i muri – scopri il personaggio nascosto“. Nel primo i bambini giocheranno a squadre per scoprire le tessere di un memory archeologico che si nasconde dietro le grandi pietre di un muro; nel secondo, un gioco a quiz, il muro sarà da demolire, mattone per mattone, a suon di risposte esatte.

Per garantire la partecipazione è obbligatoria la prenotazione, compilando online il modulo alla pagina MODULI (e scegliendo come attività la giornata F@Mu). Le prenotazioni saranno possibili soltanto a partire dal 2 ottobre. Una volta completata l’iscrizione vi sarà inviata una mail di conferma. Per informazioni (ma non prenotazioni) è sempre attivo il numero del Museo, 05523575.

Vi aspettiamo allora, e ricordate: al MAF la F@Mu si terrà eccezionalmente SABATO 7 OTTOBRE!!!!

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La F@Mu 2016 al MAF: ecco com’è andata!

Un austero mostro a tre teste di bronzo (la copia…!) con i palloncini colorati sulla coda; una bandiera gigante a pois; matite e pennarelli sparsi nelle sale. Cosa è successo? Il museo per due giorni ha dismesso i panni seriosi e impolverati dell’archeologo accademico per aprirsi ai piccoli visitatori, ha cercato di rendersi accattivante, comunicare con loro e insegnare giocando. Le due giornate dell’8 e 9 ottobre scorsi sono state interamente dedicate alle famiglie, con l’inaugurazione ufficiale della Giornata delle Famiglie al Museo 2016 prima e con i laboratori e le visite guidate per i bambini poi.

Il museo allestito per le giornate F@Mu con i palloncini e Matì e Dadà, le mascotte ufficiali di F@Mu
Il museo allestito per le giornate F@Mu con i palloncini e Matì e Dadà, le mascotte ufficiali di F@Mu

Durante l’inaugurazione dell’8 ottobre è stata presentata ufficialmente l’iniziativa, alla presenza delle autorità e dei membri dello staff F@Mu che, in una singolare “procedura invertita”, sono stati introdotti e intervistati dai bambini presenti. Al MAF sono stati consegnati la targa di riconoscimento e il premio di una fornitura di materiale didattico per la vittoria nel concorso per il tema 2016, “Giochi e gare al museo“. Al termine è stata poi inaugurata la mostra didattica interattiva per bambini “Giochi e gare… dall’antichità al museo“, che rimarrà allestita per un anno. La mattinata si è conclusa con una merenda per i più piccoli, offerta da Unicoop Firenze.

Loo staff del MAF e di F@Mu con la targa (che è stata esposta alla mostra!)
Lo staff del MAF e di F@Mu con la targa (che è stata esposta alla mostra!)

Il 9 ottobre, invece, fin dalla prima mattinata, si sono susseguite senza sosta le attività rivolte ai bambini, tutte dedicate agli sport nel mondo antico: all’accoglienza tutti hanno ricevuto l’activity book del MAF, mentre nel museo attendevano i piccoli visitatori due laboratori e un ciclo continuo di visite guidate alla mostra. Ad ogni piano, inoltre, una postazione disegno era stata allestita per consentire di colorare e costruire le proprie corone d’olivo, il premio per i piccoli “atleti della cultura“.

"Mens sana in corpore sano", dicevano gli antichi... e i nostri piccoli atleti sono sulla buona strada!
Mens sana in corpore sano“, dicevano gli antichi… e i nostri piccoli atleti sono sulla buona strada!

Nel laboratorio “A scuola di pittura con Kleitias” i bambini, al seguito della mascotte del museo, un bambino greco destinato a diventare un grande pittore di ceramica (eh sì… proprio l’autore del vaso François!), hanno appreso la tecnica della pittura a figure nere, dipingendo le discipline sportive praticate nelle antiche Olimpiadi. Ognuno ha poi portato a casa il suo piatto, ma la galleria dedicata è ancora pubblicata sulla nostra pagina Facebook.

Artisti all'opera... si impara dagli antichi!
Artisti all’opera… si impara dagli antichi!

Al primo piano del museo, invece, ad attendere i bambini un percorso irto di ostacoli: nel gioco “Un giorno ai giochi di Olimpia“, per procedere, bisognava rispondere correttamente ai quesiti sugli sport antichi spiegati in precedenza. E chi si imbatteva nella casella con il lottatore veniva atterrato subito, saltando il turno successivo!

Atleti e spettatori dei giochi di Olimpia... chi arriverà alla fine?
Atleti e spettatori dei giochi di Olimpia… chi arriverà alla fine?

E finalmente, al secondo piano del museo, i bambini potevano entrare nel vivo dei giochi: due ambienti interamente dedicati a loro, con la gigantografia calpestabile dello stadio di Atene e un’esposizione “parlante” di oggetti e raffigurazioni legati al mondo dello sport nell’antichità. Qual era l’origine dei giochi di Olimpia, quali erano i premi e le discipline? La visita guidata è stata accompagnata dalla possibilità di toccare con mano riproduzioni di strumenti antichi per il salto, di indossare la corona di olivo e di ascoltare, grazie alle “vetrine sonore”, i suoni delle gare antiche e la musica che le accompagnava.

Entriamo nello stadio!
Entriamo nello stadio!

L’esperienza di F@Mu si è ripetuta per il quarto anno consecutivo, arricchita quest’anno da una mostra e dalle grandi possibilità aperte dalla collaborazione diretta con lo staff dell’associazione Famiglie al Museo, con cui siamo stati lietissimi di condividere l’evento in diretta. La mostra e le attività per i più piccoli, che hanno ricevuto ulteriore impulso dalla manifestazione, proseguiranno tutto l’anno con una calendarizzazione che a breve renderemo pubblica, con attività concentrate nei finesettimana; l’activity book e il catalogo della mostra, intanto, assieme ad altri giochi, sono già disponibili nello zainetto dell’archeologo!

Si ringraziano ancora tutti gli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione dei laboratori e della mostra (Unicoop Firenze, Friends of Florence), il direttore del MAF dott. M. Iozzo, il direttore del Polo Museale regionale della Toscana dott. S. Casciu, il personale del MAF che ha collaborato e, soprattutto, tutto lo staff dell’Associazione, che ha lavorato a stretto contatto con noi per realizzare questa bellissima festa.

Firenze, Museo Archeologico: report della Giornata delle Famiglie al Museo

Ieri, 13 ottobre 2013, i Musei Archeologici di Firenze hanno ospitato la manifestazione promossa da KidsArtTourism Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo“; per una mattinata le sale ed i corridoi del Museo Etrusco e del Museo Egizio sono apparsi trasformati, animati da circa un centinaio di bambini che, accompagnati dagli adulti, attraverso il gioco hanno ascoltato storie e leggende del nostro passato più lontano, hanno imparato a leggere i capolavori dell’arte antica, hanno fatto esperienza disegnando e toccando i materiali esposti. Per loro era stato preparato un activity book da sfogliare e riempire con gli adulti lungo il percorso, che prevedeva soste in punti strategici in cui ascoltare il mito della Chimera, il leggendario mostro a tre teste che sputava fuoco, o le storie degli dei dell’Olimpo illustrate sul Vaso François.

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Bimbi all’opera!

Al termine della mattina bambini hanno potuto toccare “dal vivo” il terribile mostro sputafuoco che tanto hanno ritratto nei loro disegni, grazie alla copia identica in bronzo che il museo possiede, messa a loro disposizione vicino all’uscita. Prima di lasciare il museo hanno consegnato gli elaborati prodotti durante la visita, che saranno pubblicati anche sulla pagina Facebook di Famiglie al Museo e premiati con libri d’arte (che aspettate? Andate a votare il vostro preferito!) e contestualmente hanno ricevuto un attestato di partecipazione in ricordo dell’evento. Ecco i capolavori:

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Disegnando il MAF

Come nelle intenzioni degli ideatori della manifestazione, la giornata si è dunque rivelata un momento di condivisione e comunicazione della cultura attraverso un linguaggio, quello del gioco e delle fiabe, che è il più immediato e capace di raggiungere i più piccoli (moltissimi sono stati i partecipanti della scuola materna, oltre che della scuola primaria). La risposta di pubblico, all’Archeologico di Firenze come negli altri musei d’Italia, costituisce da sola una gratifica ed un incentivo a ripetere l’iniziativa con rinnovato entusiasmo.

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie all’interessamento dei responsabili dei diversi settori del Museo ed alla collaborazione del personale di vigilanza, oltre che, naturalmente, di tutti i bimbi che hanno aderito. Grazie a tutti!

Firenze, Museo Archeologico: giochi e bimbi nel mondo antico

Normalmente, quando si guarda alle testimonianze che ci ha lasciato il passato, si pensa a un mondo di guerrieri e divinità, di nobili defunti e aristocratici a banchetto. Sono queste, del resto, le realtà a cui rimanda la maggior parte dei reperti esposti anche nel museo di Firenze. Forse non tutti i visitatori si accorgono, però, che c’è una vetrina, un po’ defilata al piano terreno del museo, che preserva il ricordo di una sfera diversa della vita degli antichi, più intima e dalla sorprendente attualità: quella dei bimbi, dei loro giochi e degli oggetti che li accompagnavano durante la crescita. Vale dunque la pena di soffermarsi su questo angolo dedicato ai più piccoli, dunque, e non solo nella Giornata delle Famiglie al Museo che si terrà domenica prossima…

La vetrina dei giochi al piano terreno del MAF
La vetrina dei giochi al piano terreno del MAF

Uno dei primi giocattoli che i bambini ancora in fasce avevano a disposizione era il sonaglio, in terracotta: nella vetrina se ne possono osservare un buffo esemplare a forma di gatto (da Cipro, 1600-1450 a.C.) ed uno di forma umana. La funzione di sonaglio poteva essere svolta anche dai cosiddetti poppatoi, contenitori con beccuccio antesignani del biberon: essi potevano contenere una pallina di terracotta, che, una volta esaurito il liquido, tintinnava attirando l’attenzione del neonato. Il corredo di ogni bambino era costituito, oltre che dai giocattoli, anche da una serie di piccoli amuleti e pendenti, che, nel mondo romano, venivano raccolti all’interno della bulla, una capsula di cuoio o metallo che si portava appesa al collo e che, in caso di rapimento o abbandono, era fondamentale per il riconoscimento da parte dei parenti (come spesso raccontano, ad esempio, le commedie di Plauto). Nella vetrina se ne può ammirare una da Populonia, di età ellenistica.

Sonagli, poppatoio e bulla nella vetrina dei giochi
Sonagli, poppatoio e bulla nella vetrina dei giochi

Quando i bambini crescevano, uno dei giochi più diffusi era il “cavalluccio” (in greco ephedrismós): nella vetrina si può ammirare una piccola scultura in terracotta di età ellenistica che ritrae due fanciulle impegnate in questa attività. Se le bambine giocavano con le bambole (in genere figure femminili formate con gli arti snodati, un po’ come la Barbie…), i maschi si divertivano invece con riproduzioni di animali in terracotta e piccoli carretti, come quello esposto, proveniente da Bisenzio, risalente all’VIII sec. a.C.

Gioco del cavalluccio, carretto e piccola tartaruga in terracotta
Gioco del cavalluccio, carretto e piccola tartaruga in terracotta

Come ancora oggi accade, inoltre, i reperti e le fonti ci mostrano come il gioco accompagnasse tutta la vita dell’individuo e non solo le sue prime fasi: dadi e pedine erano infatti appannaggio degli adulti, che li usavano anche per il gioco d’azzardo. Con le pedine, per esempio, si giocava il ludus latrunculorum, ovvero il gioco dei piccoli soldati. Con sedici pedine ciascuno schierate su una sorta di scacchiera, i giocatori dovevano cercare di togliere all’avversario il maggior numero di pedine possibile per vincere ed essere proclamati imperator. Nella vetrina se ne possono osservare alcuni esempi di età romana.

Dadi e pedine da gioco
Dadi e pedine da gioco

Firenze, Museo Archeologico Nazionale: Giornata delle Famiglie al Museo

locandinaFIRENZE2Il prossimo 13 ottobre il Museo Archeologico di Firenze aderirà alla prima edizione della “Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo“. L’iniziativa, patrocinata dal comune di Firenze e promossa dal portale dedicato alla didattica museale Kidsarttourism (qui il comunicato stampa), è rivolta a tutti i bambini che, con il supporto delle famiglie, potranno godere per un giorno di un museo interamente dedicato a loro, imparando e avvicinandosi al mondo antico attraverso il gioco ed il racconto. Domenica 13 ottobre ogni bambino potrà avventurarsi nel museo armato di una matita e di un activity book che gli saranno consegnati all’ingresso e scoprire i pezzi più importanti conservati nella sezione etrusca, egizia e greca dell’Archeologico risolvendo piccoli quiz e disegnando ciò che vede. Il programma prevede anche due spiegazioni, pensate appositamente per i più piccoli, di due capolavori simbolo del Museo: la Chimera e il vaso François, rispettivamente alle ore 10.30 e 11.30.

L’activity book è scaricabile anche dalla nostra area download.

Domenica 13/11/2013

Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Piazza SS.Annunziata, 9b

8.30-14.00 (ultimo ingresso 13.15)

Visite guidate ore 10.30 e 11.30

* Anche il Museo Archeologico di Arezzo aderisce all’iniziativa!

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