Le gemme e il corridoio di Maria Maddalena: un nuovo percorso al MAF

Oggi, 14 dicembre inaugura al MAF il nuovo allestimento di una scelta di 432 pezzi (cammei e intagli) provenienti dalla collezione glittica del museo, nella splendida cornice del Corridoio Mediceo. Le collezioni del MAF vantano la più ampia raccolta al mondo tra gemme, sigilli, cammei, intagli, paste vitree, gemme magiche e anelli (solo quele appartenute ai Medici e ai Lorena, da cui è tratta la selezione esposta, ammontano a 2300 esemplari), alcuni dei quali impreziositi da montature in oro di epoca romana o rinascimentale e cornici in pietre preziose e smalti (un trattamento rarissimo per i gioielli non destinati all’ambito ecclesiastico); i materiali sono sardonici, corniole, zaffiri, rubini, calcedoni e granati. L’arco cronologico ricoperto va dal 2300 a.C. (gemme babilonesi) fino al diciottesimo secolo, in una storia collezionistica che inizia con Lorenzo il Magnifico e continua fino a Pietro Leopoldo, passando per il duca Cosimo I, la moglie Eleonora di Toledo e l’Elettrice Palatina. Le gemme del MAF sono state esposte al pubblico soltanto nel 1990, in una ristrettissima selezione, in occasione della mostra “Le gemme dei Medici e dei Lorena nel Museo Archeologico di Firenze”.

Alcune delle gemme che saranno esposte nel Corridoio Mediceo

Le 34 vetrine del nuovo allestimento si susseguono lungo tutto il percorso del Corridoio Mediceo costruito nel 1620 dall’architetto Giulio Parigi, oggi racchiuso all’interno delle strutture del Museo, ma che in origine serviva da collegamento tra il Palazzo della Crocetta e la basilica della SS. Annunziata.

La facciata del corridoio che in origine si apriva sul giardino, oggi racchiusa all’interno del Museo

La storia del palazzo e dei suoi frequentatori sarà parte integrante della nuova sistemazione, che prevede nella stanza di accesso al corridoio una serie di pannelli retroilluminati e schermi touch che consentono l’approfondimento dei materiali esposti (con didascalie, ingrandimenti e dettagli gemma per gemma) e della storia della famiglia Medici, con un grande ritratto di Maria Maddalena. Alla fine del corridoio i visitatori saranno accolti da un altro allestimento multimediale, con un video in soggettiva del percorso attraverso il corridoio e fino all’affaccio all’interno della chiesa, il luogo di raccoglimento da cui Maria Maddalena assisteva alla messa, e ancora gli approfondimenti sui singoli pezzi esposti, tutto in doppia lingua italiano-inglese.

L’allestimento dei nuovi spazi espositivi è stato possibile grazie al contributo di Friends of Florence. La presentazione e l’inaugurazione sono in concomitanza  con l’inaugurazione della nuova illuminazione permanente di Piazza SS. Annunziata, organizzata per le 17,15-17,30, al momento dell’accensione dell’illuminazione pubblica.

Lo scorcio della piazza SS. Annunziata come si vede dal corridoio, nel tratto in cui attraversa via Gino Capponi.

Vi aspettiamo!

 

4 pensieri su “Le gemme e il corridoio di Maria Maddalena: un nuovo percorso al MAF

  1. E’ un percorso interessantissimo, che ho avuto il privilegio di fare perché mi sono laureata studiando nel Museo ; non ho visto le gemme, che renderanno più belle l’esperienza dei visitatori

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  2. È stupefacente scoprire l’ignoranza che abbiamo e che almeno io lo sono, sul ricchissimo patrimonio culturale. Debbo ringraziare il museo ed il suo direttore per quanto ci trasmette, ci fa conoscere, ci comunica con tanta professionalità e passione.

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  3. Salve

    ho visitato lo scorso Agosto 2020 il museo, per la prima volta, utilizzando il biglietto per gli uffizi. Un museo davvero bello e purtroppo sottovalutato e/o ignorato. Peccato.
    Adoro i cammei e le pietre lavorate, e infatti ho trovato il corridoio dei cammei davvero stupendo. Peccato pero’ che un custode mi abbia fatto uscire dal corridoio quando ne avevo visitato solo un terzo dicendo che il corridoio era ufficialmente chiuso per mancanza di personale (mah….)….
    Spero di poterci tornare in futuro perche’ vorrei davvero ammirare tutti i cammei esposti. A tale proposito desideravo chiedervi: esiste un libro fotografico aggiornato sulla collezione di cammei esposta?

    grazie
    cari saluti
    Mattia

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