Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze visto da voi

Molti visitatori quando entrano in museo chiedono se possono scattare fotografie alle opere esposte. La risposta è presto data: certamente, purché senza flash e senza cavalletto. In particolare la Legge 29 luglio 2014, n. 106 (più nota come Artbonus) all’art. 12 comma 3-bis chiarisce in quale modo i visitatori possono scattare foto all’interno dei musei:

Sono libere le seguenti attività, svolte senza scopo di lucro, neanche indiretto, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale:

  1. la riproduzione di beni culturali, diversi dai beni bibliografici e archivistici, attuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione di esso a sorgenti luminose, né, all’interno degli istituti della cultura, l’uso di stativi o treppiedi;
  2. la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere riprodotte a scopo di lucro, neanche indiretto.

In particolare ci interessa il secondo punto, che tocca un tema molto importante: la divulgazione del nostro patrimonio culturale attraverso la diffusione (sui social network) di foto che riproducono opere, monumenti, oggetti, luoghi. Indubbiamente i social media hanno cambiato il nostro modo di comunicare e di vivere e non solo: nel caso delle immagini, ecco che la foto ricordo di un tempo diventa una foto da mostrare, da condividere. Le foto scattate nei musei e condivise sui social diventano esse stesse veicolo di diffusione della conoscenza. Attraverso le fotografie dei visitatori, non solo viene trasmessa l’immagine del museo, ma viene diffusa un’immagine personale, e quindi molto più coinvolgente.

Abbiamo fatto un giro su instagram, il social media dedicato espressamente alla condivisione di immagini. Abbiamo cercato le foto geotaggate con Museo Archeologico Nazionale di Firenze per sapere com’è il museo visto da voi, e ci siamo emozionati.

Come rimanere insensibili, infatti, davanti a questa piccola visitatrice che legge i geroglifici alla sua mamma?

Oppure è l’opera stessa che parla, come il volto stupendo di questa signora dell’oasi del Fayum: una donna egiziana che visse in età romana e il cui ritratto, consegnato all’eternità, oggi ci guarda dritto negli occhi:

O ancora, è un mosaico di immagini a costituire la foto da condividere per veicolare un messaggio: questa storia è la tua storia!

C’è, poi, chi sa cogliere dettagli di grande bellezza e realizza scatti che lasciano a bocca aperta, come questo ritratto del giovane efebo di Fiesole:

A post shared by Poppy Grima (@poppyfgrima) on

E poi c’è lei, ovviamente, la Chimera di Arezzo, alla quale su instagram è dedicato il maggior numero di scatti:

A post shared by Avital Legar (@imcuzim) on

Oltre ai visitatori, sono gli stessi musei e istituzioni culturali oggi i primi a condividere immagini delle proprie opere e delle proprie collezioni, col fine di farle conoscere al grande pubblico. È per questo che vi annunciamo che anche il Museo Archeologico Nazionale di Firenze d’ora in avanti ha un suo account su instagram! Ci trovate come @museo_archeologico_firenze. Pubblicheremo le nostre opere, immagini degli eventi in corso e riposteremo le foto dei visitatori. Perché ci piace vedere il museo come lo vedete voi.

maf firenze su instagram

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