Uno sguardo sul fiume: Dall’Arno, l’archeologia racconta Firenze

Il 2016 è l’anno delle celebrazioni dei 50 anni dall’alluvione del 1966. Tuttavia l’Arno non è stato solo una minaccia, anzi, per la storia di Firenze, è stato soprattutto fonte di vita, ricchezza, contatti. Ce lo racconta “Uno sguardo dal fiume”, la proposta di turismo culturale di Cooperativa Archeologia – Enjoy Firenze, per l’Estate Fiorentina 2016, che è un invito a guardare Firenze da un altro punto di vista.
Dal 7 luglio al 1 settembre, attraverso il metodo dell’archeologia narrante, dieci appuntamenti racconteranno la storia della città vista dal suo fiume e dai protagonisti della sua storia artigianale e produttiva. Un’esperienza unica tra storia, cultura, natura, al tramonto della primavera fiorentina.

Locandina ArnoA4
Uno sguardo dal fiume cucirà insieme due momenti, quello di approfondimento all’interno della Torre della Zecca dal titolo “La stanga, il pane di legno e l’acque bianche”, che farà rivivere alcuni aspetti della vita sul fiume nel XVII secolo, attraverso le storie dei traghettatori e foderatori che percorrevano l’Arno da Pratovecchio a Firenze, e due tipologie di itinerario sul fiume: la navigazione del tratto monumentale di Firenze tra Ponte Vecchio e ponte S.Trinita, in collaborazione con l’Associazione Renaioli, effettuata sui barchetti originali, e una seconda proposta di navigazione del tratto “periferico” dell’Arno, con la visione dal fiume degli impianti produttivi storici (mulini e gualchiere), in collaborazione con l’Associazione T-Rafting. In entrambi i casi, a bordo ci sarà una guida archeologica.
Attraverso la visita dal fiume si riscopriranno o si conosceranno per la prima volta edifici storici e attività produttive ormai in disuso, ma che hanno contribuito a rendere Firenze la potenza economica, politica e artistica che fu dal XIV secolo: il trasporto del legno dal Casentino per l’edilizia monumentale, i mulini che “davano da mangiare” alla città, le gualchiere centro di produzione di quei tessuti che resero Firenze celebre nel mondo.

Il tutto sarà possibile grazie al metodo dell’archeologia narrante, una forma di comunicazione sperimentale creata e promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze, il cui primo obiettivo è far raccontare ai musei e ai siti archeologici le loro storie, senza l’utilizzo dei tradizionali linguaggi educativi, ma attraverso l’azione scenica e le arti performative.
Vedere la città monumentale e i suoi antichi edifici produttivi ormai in disuso dal fiume, raccontati dall’archeologo a bordo, sarà l’occasione per conoscere la città da una prospettiva completamente nuova e per scoprire luoghi incredibili, come i mulini e le gualchiere, visitabili solo dall’acqua. In questo modo, Firenze non sarà più una cartolina e le sue storie meno conosciute torneranno a vivere.

Le date in calendario sono: 7, 12, 20, 21, 26 e 28 luglio; 1, 25 e 30 agosto; 1 settembre. Per gli orari si rimanda al sito www.enjoyfirenze.it. Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it. Per ulteriori informazioni www.enjoyfirenze.it

 

 

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