Il racconto di un anno di Archeodidattica

Con l’estate sono terminate le scuole e così le attività didattiche dei Servizi Educativi della Soprintendenza Archeologia della Toscana, l’Archeodidattica.

archeodidattica_striscia

L’A.S. 2014/2015 è stato il secondo anno di intensa attività con le scuole toscane di ogni ordine e grado, dalle Elementari agli Istituti Superiori, che ha visto impegnato, pressoché quotidianamente da novembre a maggio, un team di Assistenti alla Vigilanza insieme ad alcuni funzionari della SAR-TOS e coadiuvati, per far fronte alle tante tantissime richieste, da professionisti esterni qualificati.

Archeodidattica al MAF: Laboratorio "La tela di Penelope"

Archeodidattica al MAF: Laboratorio “La tela di Penelope”

L’offerta didattica spaziava dai laboratori alle lezioni frontali e alle visite guidate. Naturalmente i laboratori sulla civiltà Egizia sono quelli che hanno riscosso maggior successo, come sempre, per il forte fascino che gli Egizi esercitano su grandi e piccini, fascino e curiosità che il Museo Egizio stuzzica ampiamente.

Come sempre, sono tante le soddisfazioni che derivano dal vedere l’interesse negli occhi dei bimbi che vedono per la prima volta una mummia, chi un po’ spaventato, chi più spavaldo, o che per la prima volta si trovano al cospetto della Chimera che, anche se rappresenta un mostro mitologico, non fa paura, ma anzi, è così bella che viene voglia di disegnarla.

I ragazzi alle prese con la riproduzione della Chimera durante l'attività "Reinterpretare l'Antico"

I ragazzi alle prese con la riproduzione della Chimera durante l’attività “Reinterpretare l’Antico”

Al termine di ogni attività con i ragazzi le assistenti alla vigilanza, a fine turno, si ritrovano a rimettere a posto i tavoli dei laboratori o il pc della lezione; e, come sempre in questi casi, si scambiano le impressioni, si raccontano com’è andata oggi, si raccontano cosa le ha colpite. Come quel ragazzino così bravo a ridisegnare la decorazione su un frammento di vaso, o come quella bimba, talmente appassionata di Egizi, da voler produrre tante e tante statuette di ushabti da regalare ai suoi fratellini. Una sfida è costituita dal confrontarsi con classi all’insegna della multiculturalità, dove magari non tutti i bambini sono allo stesso livello nell’apprendimento dell’Italiano, magari perché sono da poco in Italia: ecco che accade allora, che mentre un’assistente spiega, un ragazzino cinese da qualche anno in Italia traduce a due suoi conterranei arrivati da pochi mesi ciò che stanno apprendendo.

Archeodidattica al MAF: laboratorio "Il mestiere dell'Archeologo"

Archeodidattica al MAF: laboratorio “Il mestiere dell’Archeologo”

Ma la soddisfazione più grossa è incontrare nelle sale la domenica mattina qualcuno dei bambini venuti durante la settimana che, entusiasti per la loro visita, si trascinano dietro mamma e nonni trasformandosi in preparatissime guide. E a proposito di preparatissime guide, come non ricordare lo splendido regalo che ci hanno fatto i bambini della scuola elementare di Populonia Scalo, che hanno visitato in due occasioni il Museo, concentrandosi una volta sul Museo Egizio e un’altra volta sulla Chimera, e pubblicando sul sito di Archeokids due resoconti della loro visita? Potete leggerli qui e qui.

Anche quest’anno, i ragazzi che hanno partecipato a Reinterpretare l’Antico ci hanno donato delle bellissime e geniali reinterpretazioni della Chimera e della Minerva: i lavori migliori saranno premiati prossimamente, ma intanto vi diamo un’anticipazione:

Reinterpretare l'Antico secondo il liceo artistico di Quarrata (PT)

Reinterpretare l’Antico secondo il liceo artistico di Quarrata (PT)

Oltre all’attività con le scuole, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ha anche organizzato una serie di visite guidate realizzate in collaborazione con l’ENS, Ente Nazionale Sordi, alle varie sezioni del museo, frutto di una collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Toscana e l’ENS, appunto, che ha visto impegnati i Servizi Educativi in un percorso didattico pensato apposta per il pubblico con deficit uditivo, e con il supporto di interpreti in lingua dei segni LIS. L’esperienza è stata un momento di grande arricchimento per il team dei Servizi Educativi, perché si è dovuto confrontare con un pubblico che ha sue precise peculiarità e necessità. Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze da anni si interessa ai temi dell’accessibilità aumentata, con iniziative appositamente studiate, come le visite tattili pensate per il pubblico ipovedente ma aperte a tutti e un percorso, nell’area di approfondimento al primo piano dell’ex-Topografico, con spiegazioni in Braille e con la possibilità di toccare e maneggiare alcuni vasi. La collaborazione con l’ENS proseguirà anche in futuro. Naturalmente vi terremo aggiornati.

Percorso tattile nell'area approfondimento del Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Percorso tattile nell’area approfondimento del Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Con l’estate ricomincia la programmazione di tutte le attività del Museo rivolte al pubblico, scuole in prima fila, ma anche visitatori con diverse abilità, famiglie e appassionati che riprenderanno già dal mese di settembre, di cui daremo conto anche qui sul blog (nel frattempo sarà comunque attivo il contatto e-mail  dei Servizi Educativi: sar-tos.servizieducativi@beniculturali.it).

Ringraziamo ancora tutti i bambini, i ragazzi e gli insegnanti che hanno preso parte alle attività didattiche e vi auguriamo buone, meritate, vacanze!

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