Firenze, Museo Archeologico Nazionale: al via le visite tattili

Chi non vorrebbe toccare la Chimera di Arezzo? Sentire la criniera ruvida e il contrasto con la pelle liscia del corpo, percepire le vene e le costole lungo il ventre dell’animale, accarezzare le imperfezioni lasciate dai secoli, anzi dai millenni, sul bronzo…

visiteTattili

Ebbene, da sabato 22 febbraio il Museo Archeologico Nazionale di Firenze organizza una serie di appuntamenti che si svolgeranno durante la primavera 2014 e che consentiranno a chiunque sia interessato di toccare alcuni dei capolavori del museo. Già, toccare, perché le visite tattili sono rivolte principalmente al pubblico non vedente e ipovedente, ma anche a coloro che, pur vedendoci, vogliono vivere un’esperienza diversa dell’opera d’arte (e per fare ciò saranno bendati).

Le visite, alle ore 10.00, 11.00, 12.00, avranno luogo, il sabato mattina, secondo il seguente calendario:
22/02/2014
15/03/2014
29/03/2014
12/04/2014
26/04/2014
10/05/2014

Per consentire una migliore organizzazione, è gradita la prenotazione, da fare telefonando ai numeri 05523575 – 0552357745.

Ma come funziona una visita tattile? Come si svolge? Le visite sono condotte da assistenti alla vigilanza del Museo Archeologico Nazionale di Firenze specializzate in attività di questo tipo: il museo di Firenze infatti anche negli scorsi anni ha organizzato eventi appositamente studiati per il pubblico non vedente e ipovedente. Gli operatori conducono attraverso il museo e davanti all’opera i visitatori: mentre l’opera viene spiegata i visitatori la toccano, aiutati in questo dall’operatore, che li guida così nella lettura aptica (questo il nome di quest’esperienza di “tatto attivo”) dell’oggetto. La spiegazione dell’opera si concentra allora in particolare sui dettagli dell’oggetto che man mano vengono toccati, con precisi dati che il tatto rileva con maggiore facilità, quali la materia, la temperatura, il peso… A seconda del tipo di utente, non vedente, ipovedente o vedente bendato, si ha un approccio diverso: per il non vedente è paradossalmente più facile un’esperienza di questo tipo, perché sa muoversi nello spazio, a differenza di un vedente bendato che, privato improvvisamente della vista, non ha riferimenti spaziali nei quali muoversi. Anche nel toccare l’opera l’utente vedente bendato ha più difficoltà rispetto ad un non vedente, perché è costretto a confrontarsi per la prima volta con un senso che di solito è aiutato dalla vista. Per questo il ruolo dell’operatore è fondamentale: egli guida le mani sia del visitatore non vedente e ipovedente che del visitatore vedente bendato. Il contatto fisico è sempre presente, in modo che si crei un rapporto di fiducia. Le opere da toccare varieranno di volta in volta, in modo da non rischiare di arrecare danno o usura delle superfici degli oggetti e a seconda del tema che verrà scelto per la visita. Della Chimera invece verrà fatta toccare la copia, che è una riproduzione in bronzo basata su un calco realizzato a partire da un rilievo eseguito a laser scanner e perciò identica all’originale, imperfezioni del bronzo comprese.

Se per gli utenti non vedenti o ipovedenti quest’esperienza consente di entrare in contatto fisicamente con le opere d’arte, grazie ad un’attività appositamente realizzata per loro, l’utente vedente bendato ha la possibilità di vivere un’esperienza di percezione dell’opera d’arte totalmente differente dal solito, sicuramente intensa e, probabilmente, faticosa. Ma da provare, per credere.

Durante la visita tattile sarà possibile consultare anche il catalogo in braille dei principali capolavori del Museo Archeologico e del Museo Egizio di Firenze, uno strumento specificatamente pensato per il pubblico non vedente.

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5 thoughts on “Firenze, Museo Archeologico Nazionale: al via le visite tattili

  1. Toccare a mani nude? Spero tanto che qualcuno s’interroghi sul tema della “conservazione” e soprattutto se vale ancora come criterio o se preferiamo chiudere un occhio come ormai si fa su tutto! Grazie.

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    • Approfittiamo del commento di Alessandra per fare una specificazione: gli oggetti che verranno proposti varieranno nel corso delle differenti visite proprio per non evitare l’usura che potrebbe derivare. Quanto all’opera più importante, la Chimera, di essa sarà possibile toccare la copia.
      Grazie per questa segnalazione! Abbiamo provveduto a completare il post proprio con queste informazioni.

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