Firenze, Museo Archeologico Nazionale: inaugura l’8 ottobre la Mostra “Cortona. L’alba dei Principi Etruschi”

Mercoledì 2 ottobre 2013, alle ore 12, è stata presentata in conferenza stampa la mostra-evento “Cortona. L’alba dei Principi Etruschi” che, dopo essere stata ospitata negli scorsi mesi al MAEC, Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona, approda ora a Firenze, dove sarà visitabile dall’8 ottobre 2013 al 31 luglio 2014.

Cortona_Aba dei principi etruschi

Il soprintendente Andrea Pessina, Elena Pianea della Regione Toscana, il sindaco di Cortona Andrea Vignini e il direttore del MAEC, nonché curatore della mostra, Paolo Giulierini, presentando la mostra hanno posto l’accento sulla bella e proficua collaborazione tra il MAEC, la città di Cortona e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, della quale “Cortona. L’alba dei principi etruschi” non è che uno degli esiti. Il sindaco Vignini ha sottolineato come la cultura sia il motore dello sviluppo economico di Cortona, che infatti è, per Pianea, uno dei luoghi principe della cultura toscana. E in effetti, ricorda Giulierini, a Cortona si investe molto in cultura: basti pensare agli scavi, condotti dalla Soprintendenza dal 2005 nell’area archeologica del Sodo, che hanno già portato alla musealizzazione all’interno del rinnovato percorso espositivo del Museo, e alla realizzazione di mostre, tra cui questa di Firenze; inoltre il MAEC da alcuni anni punta a collaborazioni internazionali: la prossima, col British Museum di Londra, darà come esito proprio una mostra dedicata ai reperti etruschi conservati al museo londinese, sulla scia della mostra che pochi anni fa portò a Cortona reperti etruschi dal Louvre e ancora prima dall’Ermitage di San Pietroburgo.

L’apertura di una tomba a cassetta del circolo II del  Sodo, Cortona

L’apertura di una tomba a cassetta del circolo II del
Sodo, Cortona

La mostra di Firenze è dedicata alle più recenti scoperte archeologiche effettuate nel territorio di Cortona: i corredi del Secondo Circolo funerario del Sodo, costituito da oltre 15 tombe intatte databili tra la fine del VII secolo e gli inizi del VI a.C., ed una serie di oggetti rinvenuti nei siti archeologici del territorio (il palazzo principesco di Fossa del Lupo e la Villa Romana di Ossaia). La presentazione di tanti materiali di età Orientalizzante consente di far luce sulle fasi più antiche di Cortona, quelle che precedono l’avvento dei Principi (ecco quindi il richiamo all’alba, intesa come l’inizio della loro cultura); in mostra si possono poi cogliere anche i massimi sviluppi di età arcaica ed il progressivo smantellamento dell’identità e delle tradizioni, con l’avvento di Roma (come testimoniano i materiali della villa rustica di Ossaia).

I reperti sono esposti secondo un punto di vista tutto particolare: quello del restauro, il cui contributo è fondamentale per la conservazione e la tutela dei materiali archeologici, nonché per la stessa ricostruzione del racconto storico. Il percorso espositivo è studiato in modo da presentare i vari stadi del recupero, illustrando tutte le fasi di quella catena di montaggio che va dallo scavo al recupero dei materiali, alla diagnostica, fino al completamento del restauro, in vista di una definitiva esposizione al MAEC di Cortona.

Pendaglio in bronzo  a doppia protome  di ariete in fase di ripulitura con bisturi

Pendaglio in bronzo a doppia protome
di ariete in fase di ripulitura con bisturi

Quello del restauro è del resto un tema caro a Firenze, città nella quale si concentrano alcune delle eccellenze italiane del Restauro, quali l’Opificio delle Pietre Dure e il Centro di Restauro Archeologico della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana: quest’ultimo, nato dopo l’alluvione del 1966, ha operato alcuni dei più straordinari restauri di questi anni, quali – solo per citare i più noti – i Bronzi di Riace e la Minerva di Arezzo. Il fine della mostra non è solo quello di celebrare il lavoro appassionato dei restauratori e i risultati del loro impegno, ma anche di riaccendere il dibattito e la riflessione sul restauro archeologico e sulle prospettive di conoscenza che le tecniche sempre più sofisticate di analisi e diagnostica oggi ci offrono, nonché sulla figura professionale dell’archeorestauratore, di cui si sente sempre più la necessità.

La mostra “Cortona. L’alba dei Principi Etruschi” inaugurerà l’8 ottobre 2013 alle ore 17 al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

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